Ciao!

Sono la Vale.

Nel dubbio, balla.

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Ballo da quando ho memoria. Mia mamma mi racconta che quando avevo poco più di un anno mi faceva volteggiare sulle note del Bel Danubio Blu.

Ancora adesso ballo, goffa e piena di gioia. Succede in cucina mentre lavo i piatti: a volte emetto urla e canto a squarciagola. Faccio una cosa che è totalmente senza senso eppure piena, colma, zeppa di significato. 

La stessa cosa accade quando scrivo.

A volte è un attimo: sospendo i pensieri, ricordi e sconforti. Le prime parole appaiono timidi passi di danza, incerti, come quando cammini sulle rocce. Poi mi lascio andare al ritmo della musica, al battito che riescono a creare le sillabe, riprendo fiato con i respiri e le pause della punteggiatura.

Ballo come scrivo, e scrivo come ballo: solo così mi concedo il lusso, e quindi il rischio, di essere me stessa.

«Prima danza. Dopo pensa. È l’ordine naturale delle cose.»

Samuel Beckett

magia, idee,

unicità

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