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Differenze fra posizionamento SEO e ottimizzazione di un sito

In questa lettera mostriamo la differenza fra "ottimizzazione" di un sito e "posizionamento SEO" di un sito.

Con questo articolo inizio una serie di lettere per sfatare qualche falso mito. In questo primo caso essere utile nella giungla degli acronimi e dei presunti SEO tuttofare spiegando le differenze fra posizionamento SEO di un sito e ottimizzazione di un sito.

Nella pratica di direttore creativo e project manager di Caroselling incontro molti stereotipi non corretti, nelle interpretazioni e nelle richieste. Complice di questo caos fra acronimi, pratiche tecniche e confusioni varie sono le stesse agenzie poco serie che mescolano le carte a suon di annunci poco trasparenti contando sulla ridotta alfabetizzazione digitale del cliente o dell’utente interessato. Con le parole e con i costi, con poca chiarezza e con molta fuffologia.

Molti che vi dicono che la SEO è “inclusa” o che potete farvela da soli o che vi fanno capire che è una cifra irrisoria se non addirittura compresa stanno in realtà ottimizzando le pagine del sito, cosa che ci aspetta che si faccia comunque se si vuole consegnare un buon prodotto.

Cominciamo!

differenze fra ottimizzazione e posizionamento SEO | Caroselling Digital Studio

Cosa significa ottimizzare e indicizzare un sito

Se avete a che fare con un’agenzia seria ottimizzare e indicizzare un sito è una questione che fa di un sito un buon sito indicizzato. Non si tratta di posizionamento SEO (che vedremo più avanti comporta strategia analisi e sua applicazione) ma comporta rendere ogni pagina leggibile dall’algoritmo di Google e quindi presente sul suo motore di ricerca.

Include o può includere:

  • ottimizzare le immagini, ovvero non caricare immagini pesanti che compromettano le performance del sito, le immagini pesanti sono solo spazio inutile rubato al vostro spazio web, non sono più “belle” di quelle non ottimizzate solo perché pesano 20 MB
  • dare titoli alle pagine (h1), metadescription e title per Google coerenti con le regole di buona pratica
  • mettere immagini in evidenza e immagini in evidenza dedicate per la condivisione sui social
  • dare i giusti “attributi testo” alle immagini perché Google possa contestualizzarle

Ottimizzare i testi

Questo dipende molto dai clienti. Se è il cliente a fornire i testi dovrebbe lasciare al copywriter il compito e l’onere di revisionare e ottimizzare i testi per leggibilità e secondo la migliore esperienza utente dell’utente. Questo può comportare:

    • impaginare i testi a bandiera (a sx) senza fare muri di parole (non come nei libri per capirci, non si tratta di narrativa e letteratura)
    • mettere l’argomento principale all’inizio usando la tecnica di struttura dei contenuti a piramide rovesciata
    • assegnare titoli principali e secondari (H1, H2, H3, etc)
    • non fare paragrafi troppo lunghi (tipo max 250/300 parole e poi mettere un sottotitolo H2 è buona cosa)
    • i testi devono essere corretti sotto ogni punto di vista: semantica, ortografia, grammatica. Niente doppi spazi, punteggiatura non attaccata alla parola che precede, punteggiatura a caso, refusi e altri errori tipici (tipo usare troppi avverbi di modo (-mente -mente -mente), accentate come apostrofi, apostrofi invece di accentate, ma qui mi fermo perché per background andiamo a sfondare un portone spalancato!)
    • niente MAIUSCOLE (nella netiquette del web usare il maiuscolo equivale a urlare)
    • usare i grassetti per sottolineare i concetti chiave ma senza esagerare (evitando intere frasi grassettate)
    • usare un tono di voce (o TOV) in armonia con il Brand e con il suo posizionamento (formale, informale, tecnico, informativo, empatico, emozionale, etc)

    differenze fra ottimizzazione e posizionamento SEO | Caroselling Digital Studio

    Cos’è la SEO (search engine optimizazion)

    Ovvero di quando ci chiedi la SEO.

    Quando ci chiedi di essere posizionato sui motori di ricerca con le tecniche SEO non ci chiedi che semplicemente il tuo sito venga trovato e funzioni.

    Ci chiedi una strategia e la sua applicazione affinché il tuo sito si posizioni nella miglior posizione possibile secondo il suo settore sulla SERP (“Search Engine Results Pages” ovvero la pagina dei risultati che vi appare quando cercate qualcosa su un motore di ricerca) di Google, in modo organico (gratis), e nel medio-lungo periodo. Per risultati immediati bisogna affidarsi a Google Ads o a una strategia integrata fra Google e le ADS dei social.

    Ne consegue che il posizionamento SEO riguarda tutta la strategia e progettazione del sito, non una pagina, non solo un aspetto di essa. E fare solo la strategia sarebbe come avere una guida e non poterla usare per i tuoi scopi, sarebbe completamente inutile e ininfluente per il tuo sito, soprattutto.

    La SEO è un lavoro complesso, fatto di vari passaggi e step, tutti necessari per avere un lavoro “completo” sotto ogni aspetto. Il lavoro del SEO specialist, nel nostro caso della SEO strategist può essere fatto prima, durante o dopo che un sito è stato realizzato.

    Il lavoro di posizionamento influenza tuttavia ricordiamo l’intero sito:

    • l’architettura delle informazioni del sito
    • la presenza o meno di nuove landing page di atterraggio
    • i testi
    • le categorie e i prodotti se hai un ecommerce
    • lo sviluppo stesso del sito.

    Pertanto se hai intenzione di realizzare il sito e posizionarlo, minore sarà la spesa se compri questi servizi insieme e integrati. Diversamente dovrai con la strategia SEO (mappa) nelle tue mani mettere mano o far metter mano all’intero sito (magari già finito con un certo dispendio) in ogni suo aspetto, con maggiori risorse: modifiche allo sviluppo, nuovi testi, nuove pagine, nuova ottimizzazione on site (quello che dopo chiameremo il “il motore”), l’eventuale modifica dell’architettura del sito, eventuale integrazione blog, etc.

    Cosa comprende il posizionamento SEO

    Si sviluppa in 4 aspetti principali che qui spiegherò sommariamente.

    Numero 1: analisi delle ricerche, analisi dei competitor del settore, strategia, quello che a Caroselling chiamiamo “Mappa”

    Se hai intenzione di fare il sito e portarvi traffico organico (non a pagamento) da subito attraverso la SEO ti chiederai: quando va fatta la strategia SEO (ovvero la Mappa)? Se devi fare un viaggio e non sai come arrivare a destinazione qual è il momento in cui ti procuri la mappa? Subito! Prima di partire. Allo stesso modo la strategia e analisi SEO va fatta subito, il prima possibile e per tutte le lingue o le aree geografiche coinvolte e che vuoi raggiungere.

    Con la mappa puoi vedere quali sono le ricerche delle persone, quali sono i tuoi competitor e le loro risposte. Attraverso di essa tracciamo una strada per raggiungere il posizionamento ottimale, schivando i grandi player del tuo settore e scoprendo sentieri (nicchie) ancora non presidiate per avere risultati anche nel breve-medio periodo, anche se la mappa è fatta per portarti lontano, molto lontano.

    Una strategia e analisi SEO infatti può essere utilizzata da 1 anno fino anche a 3 – 4 anni se il tuo settore è particolarmente stabile.

    La strategia si materializza in un documento di analisi e direzione completo, una vera e propria mappa per sapere dove devi andare e come andarci. Ad essa vi sono allegate le keywords studiate per il tuo settore, spesso selezionate e revisionate manualmente.

    Numero 2: audit tecnico del sito, quello che a Caroselling chiamiamo “Il Motore”

    Negli anni Google ha lavorato tantissimo per affinare la propria intelligenza artificiale: da un lato per comprendere meglio le ricerche degli utenti, le loro interazioni, e dall’altro per evitare di fornire risultati di scarsa qualità nelle prime pagine. Possiamo dire che Google affina i suoi servizi e il suo algoritmo continuamente, quasi ogni settimana.

    Per questo ha messo in campo una serie di linee guida, strumenti e anche persone in carne e ossa che analizzano e valutano un sito per dargli un valore di “ranking” e decidere chi arriva prima per una specifica ricerca dell’utente. Che il tuo sito sia a KM zero o abbia già qualche anno l’audit tecnico del sito è il tagliando necessario per evitare di rimanere a piedi nella corsa verso i primi posti.

    Cos’è l’Audit? Sono tutte quelle operazioni di verifica tecniche con le quali vengono valutate tutte le specifiche del sito, dalla posizione dei form di contatto, alla site map, al menu del sito, alle performance tecniche, in sostanza tutti gli aspetti tecnici che influenzano le prestazioni del sito.

    Non solo, la stessa perizia viene applicata a ogni immagine e a ogni testo, sottoposti alla diagnosi spietata della nostra SEO specialist per migliorarne le caratteristiche di forma, di sostanza, e quelle accessorie del backend di WordPress. Il tutto sempre in armonia con la mappa, e la destinazione.

    In questo lavoro può essere coinvolto anche lo sviluppatore che deve seguire una serie di best practices e correggere errori o incongruenze rilevate. Ecco perché anche il ruolo dello sviluppatore del sito è importante, il nostro team è allenato ad applicare comunque queste buone pratiche e a fornire la migliore esperienza di navigazione e performance possibile.

    Numero 3: configurazione degli strumenti Google e report mensili, quello che a Caroselling chiamiamo “Il Cruscotto”

    Noi definiamo gli obiettivi principali del tuo sito: possono essere visualizzazioni, contatti, iscrizioni, download, vendite o qualunque altra azione dell’utente web che per te genera valore e ritorno economico. 

    Solo monitorando il raggiungimento degli obiettivi assieme al posizionamento su Google possiamo sapere se stiamo seguendo la mappa nella direzione giusta. 

    Pertanto monitoriamo il posizionamento per un anno, mandiamo report dettagliati sugli obiettivi stabiliti insieme, ti spieghiamo come leggerli. Grazie ai report sappiamo e ti facciamo sapere a che punto siamo del percorso, monitoriamo l’efficacia della strategia. E se si accende qualche “spia” sai che puoi contare su di noi.

    Appendice: i servizi Google, perché e a cosa servono?

    I servizi Google ci permettono di far bene il nostro lavoro e di tenere sempre controllati i risultati del traffico del tuo sito e il conseguimento degli obiettivi che creiamo per te in modo personalizzato (download, visite, conversioni, acquisti, etc.)

    Quando il sito è online e/o aggiornato configuriamo, testiamo e integriamo al sito i servizi di Google Analytics e Google Search Console, creiamo oppure completiamo la scheda My Business della tua attività con i nuovi link delle landing pages. Nei giorni successivi alla messa online della versione definitiva ci assicuriamo che tutte le pagine vengano correttamente indicizzate e verifichiamo sulla Search Console di Google le effettive prestazioni del sito.

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    Ottimizzare un sito non è come creare e applicare una strategia SEO

    A questo punto è chiaro che i due termini si riferiscono a cose ben diverse.

    Che i due interventi hanno una mole di lavoro differente e che hanno risultati e una differenza di costo sensibile.

    Che l’ottimizzazione è rendere il sito visibile e richiede alcuni interventi sì precisi e accurati, mentre posizionare un sito o un ecommerce in chiave SEO comporta ben altro lavoro. E se vi vendono un sito “SEO” od ottimizzazione SEO” sapete che la differenza si deve vedere subito e saprete fare un’opportuna valutazione, per tempi, per costi, per influenza su testi e lavoro di sviluppo e soprattutto sui risultati che volete ottenere con il vostro sito.

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