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Il provino di un logo: i tre requisiti per passare la selezione

I tre requisiti che un logo deve possedere in quanto promessa nel tempo: coerenza, esecuzione tecnica e semplicità.

Facciamo un gioco. Immaginiamo che ogni logo, prima del grande debutto, della presentazione al pubblico e dell’entrata a pieno titolo nell’identità di un brand, debba passare un provino. Sono tre le cose che gli chiediamo di dimostrarci: coerenza, corretta esecuzione tecnica e semplicità. Esploriamo questi aspetti uno a uno.

Un logo coerente sa mantenere una promessa nel tempo

Iniziamo con un asso da novanta: in ogni logo c’è una piccola promessa di eternità.

Sì, anche se verrà rimaneggiato e subirà dei mutamenti in lui rimarrà instillata una verità, quella che rende il logo capace di fare sempre riferimento al concept portante e agli obiettivi della brand identity. In una parola: coerente.

La coerenza è l’elemento che permette di stabilire connessioni e legami tra le cose. Coerenza vuol dire quanto tutte le parti di un insieme sono armonizzate quando funzionano insieme, come un flusso logico.

Un brand è coerente quando è percepito come familiare, intuitivo ed efficace quando fruito. Quando l’idea trasmessa sin dall’inizio, sebbene declinata in diversi connotazioni, strumenti, canali, rimane intatta, sacra, inviolabile.

Una tecnica (e un logo) da 10 e lode

Il secondo requisito è puramente tecnico. Con “corretta esecuzione tecnica” intendiamo che il logo, una volta che prende la rincorsa per raggiungere il cliente, esegua il tuffo con una tecnica sopraffina. Anzi: col miglior format possibile.

La cosa che facciamo noi è preparare la consegna del logo finale in vari file di esportazione e versioni facendo quel passo in più oltre a fornirti un semplice .pdf. E quindi, per evitare diversi scambi di mail del tipo “hey, mi puoi mandare il logo in formato…?”, prepariamo il logo in formato vettoriale (e in quadricromia, colori Pantone e bianco e nero), in formato .ai, .pdf e .eps., in formato raster in .jpg e .png e fornendoti alcuni varianti e declinazioni del logo.

Keep it simple stupid

L’acronimo KISS (appunto, il titolo qui sopra) dice tutto: un logo semplice è un logo leggibile, scalabile a tutte le dimensioni, facilmente riconoscibile, memorabile e versatile.

Il banco di prova migliore per un logo che aspira alla semplicità? La sua applicazione.

Un logo, infatti, vive tantissimi mondi e deve essere pronto a tuffarsi in un marea di canali diversi: piccoli o grandi dimensioni, su schermo, icona, favicon, stampato.

Un logo deve star bene in formato oversize o stampato su un tappo di una penna biro; deve funzionare colorato ma deve fare la sua gran figura anche in bianco e nero, deve risultare nitido stampato su un giornale e fighissimo su uno schermo di uno smartphone.

Ora la facciamo semplice noi

La brand identity inizia da qui: da un’idea coerente a naming, payoff e logo; passa da una progettazione eseguita a regola d’arte e tecnicamente ineccepibile; e nasce con uno spirito semplice, brillante, immediato.

Questo è quello che faremo quando ci parlerai del tuo brand: ti spiegheremo nel modo più semplice possibile come vogliamo lavorare insieme e poi inizieremo a pensare, disegnare e scrivere.

Intanto parti tu, e scrivici.

[nell’immagine una declinazione del logo design dell’Impresa Ballarini direttamente dal nostro portfolio]
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