noi / Lettere / Lettera 4

Cerchiamo parole che sullo schermo suonano come una conferma

Quando scriviamo un testo cerchiamo pensieri familiari, parole giuste a cui abbiamo già pensato e che sulla pagina suonano come una conferma. Le facciamo vibrare, librare nell’aria, in libertà. Solo così possiamo trovare qualcosa di nuovo dentro di noi, dentro di te.

Le parole hanno stagioni.

A volte si nascondono, vanno in letargo, riposano. Coi primi tepori si stiracchiano, mettono la testa in fuori, tastano il terreno. Alcune riprendono a dormire, altre, più coraggiose, escono. Quando fa caldo, le vedi splendere baciate dal sole e ballare fino all’alba in cerchio.

Il segreto per cogliere le parole giuste è seguire il loro ritmo

Dirai: bisogna avere pazienza. Certo, e amore, sapientemente miscelato a un sesto senso e un ottimo orecchio. Sono queste le caratteristiche che ci rendono un po’ druidi e un po’ rabdomanti.

Il nostro compito è aspettare il momento adatto per farle apparire. Aiutiamo le parole a venire alla luce e a trovare il loro posto nel mondo – in un testo. Tutto questo insieme a te. Componiamo ogni frase tenendo a mente ciò che ci hai detto e affidato, facendo venire a galla ciò che per te sono verità, le tue verità intime e personali. E, soprattutto, andiamo alla ricerca della parola giusta.

Cosa vuol dire parola giusta?

La parola giusta è piena, matura, succosa. Ha un profumo che inebria le narici e un colore deciso che sembra quasi sussurrarti Mangiami – come in Alice nel Paese delle Meraviglie. La parola giusta non ha bisogno di essere ritoccata: è bella e perfetta di suo. La parola giusta è un’eco sonora, un’anima dalle mille voci. È una parola magica: non è solo il riflesso della mia voce, ma rispecchia anche la tua voce. La parola giusta invade la stanza, abbraccia il lettore, gli tiene compagnia. E lo fa sognare.

In fondo le parole, così come le idee, esistono già.

Noi le cogliamo semplicemente attraverso l’intuizione. E forse quando scriviamo un testo non ne facciamo nascere di nuove: cerchiamo pensieri familiari, parole a cui abbiamo già pensato e che sulla pagina suonano come una conferma. Cerchiamo parole che abbiamo vissuto in passato, che stiamo vivendo e che vorremo vivere – in un’altra vita. Le facciamo vibrare, librare nell’aria, in libertà. Solo così possiamo trovare qualcosa di nuovo dentro di noi, dentro di te.

SalvaSalva

Parliamo di Copywriting
Tag
0
loading
Lettere