lettera 36 | Dedicata a te, imprenditore e freelance

Penso ogni giorno a fare le cose al meglio. Il mio ruolo è questo.

E non è solo il mio compito, è quello in cui credo e a cui mi attengo con fermezza. Non credo alle mezze soluzioni, alle mezze misure, ai soldi dei clienti spesi male, alle cose lasciate a metà, alle cose fatte per fare rumore o per esserci tanto per.

Credo alla probabilità che rende l’ordinario straordinario.

Non è quello che la società ci dice. Quello che la società ci dice è fai, intanto fai, come viene poi si vedrà. La società ci dice fai, fallo pagare poco e non dare niente. La società ci dice fai, fallo pagare tanto e assicurati di dare meno. La società e il mercato ci dicono o te o c’è già mio cugino pronto al tuo posto che lo fa a meno, perché tanto uno vale l’altro.

Mai.

Mai e poi mai uno vale l’altro. Mai e poi mai una cosa è uguale a un’altra. Mai e poi mai un lavoro fatto con l’ossessione per i dettagli e l’amore per il risultato vale come un lavoro da fare oggi per ieri come viene viene l’importante è consegnare.

Ecco perché pensiamo tanto prima di progettare. Ecco perché pensiamo tanto durante. Ecco perché pensiamo tanto anche dopo. Non ci piace assecondare il trend del poco e male. Non ci piace mollare con te anche quando le cose che ci dici di fare vanno contro il tuo interesse. Perché mollare con te significa mollare anche con il nostro perché.

Dedico questo video a te – cliente e non – imprenditore e freelance – che come noi crede alla qualità del prodotto. A te che ci credi ossessivamente di giorno, di notte, in barba alle abitudini sane di un’attitudine da scrivania figlia di un’Italia seduta su sé stessa. A te che di notte controlli Google Analytics. Che di giorno ci metti tutto te stesso anche contro il tuo interesse per dare un servizio fatto come si deve. Che non cedi un centimetro sulla qualità di quello che fai contro il mercato e la fauci della burocrazia. Che ci butti l’anima e anche tutto il resto. Perché non puoi farne a meno. Perché non puoi fare altrimenti che fare il massimo. Perché ami veramente quello che fai, qualsiasi cosa tu faccia. Che dai tutto, a prescindere dalle circostanze. Che date tutto, a prescindere dalle circostanze.

“Al terzo fallimento di fila, hai pensato “Devo chiudere tutto”?”

“Mai”

“Perché no?”

“Io non mollo mai”

“Continui ad andare avanti, e lo realizzi”

Continui.

Ad andare avanti.

E lo realizzi.

Non un po’ meglio.

Molto meglio.

William