lettera 34 | Il nuovo sito web di Rhamely

Rhamely è una fotografa molto brava, già pubblicata in Francia e con un profilo Instagram popolatissimo.

Quest’autunno ci ha contattato per valutare l’ipotesi di fare un sito con noi, perché riteneva i nostri valori simili ai suoi e al suo modo di vedere le cose. 

Ci piace avere clienti che condividono il nostro perché, il modo in cui facciamo le cose e ce ne prendiamo cura.

Per noi un sito non è mai solo un sito, ma un progetto totalizzante, che parte dai contenuti (anche le immagini lo sono, come i testi), dall’analisi, dalla strategia figlia di un service design mai lasciato al caso. Dopo una valutazione e un po’ di tempo per pensarci Rhamely ci ha confermato il lavoro.

 

La direzione artistica

Oltre al web design del sito e alla sua architettura mi ha affidato la direzione artistica sulle foto, lavoro che ha preceduto la realizzazione del sito.

Abbiamo individuato i concept, selezionato gli scatti, li abbiamo nominati e catalogati con relativo elemento caratterizzante in un corposo excel che conteneva più di 400 elementi, minuziosamente inventariati. Da lì abbiamo effettuato scelto in più riprese e siamo arrivati al risultato che vedete ora sul suo nuovo sito, inclusa la composizione cromatica che caratterizza le foto una accanto all’altra, come ad esempio in homepage.

Il design

Il sito non è un piatto servito pronto.

Io e Simone, il web designer, ci siamo confrontati su ogni minimo dettaglio, dal font, alla sua dimensione, alla spaziatura e colore, agli spazi bianchi, sull’equilibrio di ogni cosa e sull’armonia visiva generale. Conoscendo il lavoro di Rhamely già da prima ho cercato di piegare la tecnologia a ciò che pensavo potessero essere le scelte giuste per la sua nuova avventura.

Le abbiamo proposto lo shop integrato direttamente sul sito, questo le permette di vendere in autonomia le proprie opere in formati diversi e di non far uscire gli utenti dal sito per recarsi su altri portali di vendita che offrono esternamente questo servizio.

 

Per dare risalto alla potenza espressiva delle foto di Rhamely dal punto di vista grafico ho voluto un progetto apparentemente semplice che come il design che funziona risultasse invisibile, questo è stato un lavoro delicato, di equilibrio cesellato, di raffinamento, di simmetrie e mancate volute simmetrie. Roland Barthes dice nella Camera Chiara – la fotografia deve essere silenziosa: non è una questione di discrezione, ma di musica. La soggettività assoluta si raggiunge in uno stato, in uno sforzo di silenzio (chiudere gli occhi è far parlare l’immagine nel silenzio). La foto mi colpisce se io la tolgo dal suo solito bla-bla.

 

Questo è stato il nostro compito, esserci senza esserci, presenti ma non ingombranti, curati ma non vistosi.

Il bianco è sempre stato in questo progetto l’elemento fisso, non bianco inteso come vuoto ma come spazio visivo ingombrante e generatore di equilibrio.

Abbiamo strutturato il diario o blog in 4 macroaree che possono essere scelte selettivamente o tutte insieme, lo vedrete man mano che il diario crescerà di contenuti, ottimizzato le performance, acquistato un doppio dominio ed effettuato il redirect per coprire più aree di ricerca e in prospettiva di realizzare il secondo sito in inglese abbiamo già predisposto tecnicamente la piattaforma per la duplice versione. 

Appena ho reso visibile il sito a Rhamely la sua risposta è stata entusiasta, le è piaciuto immediatamente e ha confermato la sensibilità che le avevo attribuito su ogni singola scelta effettuata in autonomia sulla demo. Questa è stata la cosa più importante. Perché se ti senti rispecchiato dal tuo sito significa che il lavoro è stato efficace e funzionale, non solo per te ma anche per i contenuti che veicolerai.

 

 

Diario visuale: il progetto di allestimento

In contemporanea al sito si è aggiunto un nuovo progetto.

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A novembre 2017 infatti sono stato scelto come curatore e art director della prima mostra personale di Rhamely a Napoli che si intitolerà “Diario Visuale”. Renderemo pubblico l’evento anche sulla pagina di Caroselling.

La mostra inizia il 13 febbraio 2018, si terrà al Complesso Monumentale di San Severo al Pendino ed è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

Ho realizzato il progetto di allestimento in dicembre e mi sono confrontato con i funzionari del Comune che l’hanno approvato. In questa pagina del Comune che presenta la mostra potete leggere il manifesto critico della mostra.

Anche in questo progetto di allestimento, dopo più di un sopralluogo, ho cercato di creare e pensare elementi che formassero direttrici in grado di prendere per mano il visitatore, in questo caso con l’utilizzo delle parole e delle storie che raccontano, e sono, le foto che verranno esposte, vero e proprio diario generatore di prospettive a più visuali di interpretazione.

 

William